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	<title>Giovani FIT Toscana &#187; Salute e Sicurezza</title>
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		<title>Stress ed ergonomia</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 07:54:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S.Francioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[TG FIT]]></category>

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		<description><![CDATA[il 27 Gennaio a Pisa la ASL 5 ha promosso un seminario su stress ed ergonomia. No related content found.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il 27 Gennaio a Pisa la ASL 5 ha promosso un seminario su stress ed ergonomia.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/ISqihk-K6xM" frameborder="0" width="605" height="337"></iframe></p>
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		<title>La FIT CISL Toscana in campo con i suoi RLS</title>
		<link>http://www.giovanifittoscana.it/la-fit-cisl-toscana-in-campo-con-i-suoi-rls/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 22:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S.Francioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[CONSAPEVOLEZZA DEI RUOLI E DEI PROTAGONISTI DELLA SICUREZZA RAFFORZAMENTO DEL “PUNTO D’INCONTRO SALUTE E SICUREZZA” “QUESTI” GLI OBIETTIVI DEL CIRCOLO DI STUDIO DELLA FIT CISL TOSCANA. La Sicurezza e la Salute dei lavoratori sono temi che stanno molto a cuore alla Fit Cisl Toscana e risultano così importanti tali da essere affrontati con attenzione e&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><img onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" class="alignright" title="http://www.studiobernieri.com/wp/wp-content/uploads/2009/05/rls.jpg" src="http://www.studiobernieri.com/wp/wp-content/uploads/2009/05/rls.jpg" alt="" width="301" height="171" />CONSAPEVOLEZZA DEI RUOLI E DEI PROTAGONISTI DELLA SICUREZZA</strong></li>
<li><strong>RAFFORZAMENTO DEL “PUNTO D’INCONTRO SALUTE E SICUREZZA” “QUESTI” GLI OBIETTIVI DEL CIRCOLO DI STUDIO DELLA FIT CISL TOSCANA.</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Sicurezza e la Salute</strong> dei lavoratori sono temi che stanno molto a cuore alla Fit Cisl Toscana e risultano così importanti tali da essere affrontati con attenzione e con metodi innovativi dal punto di vista della comunicazione integrata alla psicologia del lavoro. Alla luce di ciò, la FIT CISL Toscana fa tesoro del progresso tecnico e dei nuovi studi in campo di organizzazione, comunicazione e psicologia del lavoro per creare una nuova cultura della sicurezza.<span id="more-1403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Su questo nuovo “modus operandi” si è incentrato il “Circolo di Studio al Lavoro &#8211; Sicurezza nei Trasporti”, a cui hanno partecipato nel mese di giugno per un totale di sei giorni i RLS di tutti i dipartimenti della FIT, supportati da relatori di assoluto valore.</p>
<p style="text-align: justify;">Massimo Malvisi, dell&#8217;Area Contrattuale Trasporto Ferroviario della FIT Cisl Nazionale &#8211; e fondatore del nostro Sportello 626 Fit Toscana – ha fatto una panoramica sui problemi, che si possono trovare ogni giorno sul posto di lavoro e la necessità di accrescere la sensibilità dei lavoratori in termine di Salute e Sicurezza. Ai RLS spetta il compito di guidare i lavoratori ad una maggior consapevolezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong></strong><strong><img onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" class="alignleft" title="http://img231.imageshack.us/img231/2553/img3397a.jpg" src="http://img231.imageshack.us/img231/2553/img3397a.jpg" alt="" width="300" height="226" /></strong>Il Prof. Franco Simonini &#8211; Psicologo e Psicoterapeuta del Lavoro e delle Organizzazioni -, unitamente alla Dott.ssa Vincenza Bruno &#8211; Psicologa del Lavoro e delle Organizzazioni -, ha guidato i presenti sui nuovi studi in tema di Organizzazione del Lavoro, in cui si prevede il miglioramento del sistema sul piano della salute dei lavoratori, ma anche un forte impatto sulla Qualità dei processi. Attenti studi svolti da ricercatori e docenti universitari hanno dimostrato una notevole correlazione tra la qualità applicata e il miglioramento dell’organizzazione del lavoro prodotto dalla bonifica dello stress psicosociale («Modello Toyota»). Dal confronto con i RLS anche sul tema dello stress lavoro correlato è emerso come molte aziende non eseguono un’analisi concreta dei rischi e non si impegnano per un miglioramento continuo del ciclo produttivo, bensì puntano in modo miope e meccanico a sbrigare soltanto gli aspetti formali della legge.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinzia Frascheri &#8211; Giuslavorista Responsabile nazionale CISL su Salute e Sicurezza al Lavoro &#8211; ha puntato sull’aspetto normativo della sicurezza alla luce del Decreto 81/2008 e s.m.: il lavoro in appalto, le responsabilità del preposto, del datore di lavoro, dei lavoratori e le sanzioni corrispondenti sono argomenti, che suscitato sempre interesse. Ha offerto anche un’ampia panoramica sui compiti e sulle opportunità che la normativa offre ai RLS. Il tutto inserito in un contesto dinamico e interattivo di riflessione tipico dei Circoli di Studio, basato sul confronto fra gli Operatori RLS, puntando più sul cambiamento culturale in tema di salute e sicurezza &#8211; già proposto dalla “626/94” e rimarcato ulteriormente del “Decreto 81”- .</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; emerso così nei lavori di Gruppo quanto i lavoratori &#8211; non solo i Dirigenti e i Datori di lavoro &#8211; devono essere parte attiva di una nuova cultura della sicurezza: andare oltre la riduzione degli infortuni, o la semplice gestione delle emergenze o fornitura degli strumenti di protezione, bensì creare in chi li utilizza una consapevolezza del rischio e delle opportunità per prevenirlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La FIT/CISL TOSCANA, VUOLE ESSERE IN PRIMA LINEA IN QUESTO PROCESSO DI CAMBIAMENTO CULTURALE.</p>
<p style="text-align: justify;">Il “Punto d&#8217;Ascolto Salute e Sicurezza”, aperto presso la sede di Via Cittadella 58, è un segnale forte che va in tale direzione. Il Circolo ha prodotto conclusioni &#8220;operative&#8221; per il &#8220;Punto d&#8217;Incontro&#8221;, proposte e azioni adottate dagli stessi R.L.S. del Circolo per una “Campagna di sensibilizzazione sulla Sicurezza” a favore delle lavoratrici e dei lavoratori dei Trasporti Toscani, in via di definizione attuativa e di cui vi informeremo da queste pagine.</p>
<p style="text-align: justify;">Maria Saglimbeni</p>
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		<title>Permessi a favore di persone con disabilità grave. Art. 33  della legge n.104/992</title>
		<link>http://www.giovanifittoscana.it/permessi-a-favore-di-persone-con-disabilita-grave-art-33-della-legge-n-104992/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 19:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S.Francioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Premessa A seguito dell’entrata in vigore in data 24 novembre 2010 della legge n. 183 del 4 novembre 2010 con la quale sono state introdotte, all’articolo 24, nuove disposizioni sui permessi retribuiti a favore dei dipendenti che assistono familiari con disabilità grave si fornisce un quadro riepilogativo della disciplina in materia di permessi previsti dall’art.&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" class="alignright" title="http://www.sospaghe.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/L_1041.jpg" src="http://www.sospaghe.it/wp/wp-content/uploads/2011/03/L_1041.jpg" alt="" width="263" height="194" />Premessa </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>A seguito dell’entrata in vigore in data 24 novembre 2010 della legge n. 183  del 4 novembre 2010 con la quale sono state introdotte, all’articolo 24, nuove  disposizioni sui permessi retribuiti a favore dei dipendenti che assistono familiari con disabilità grave si  fornisce un  quadro riepilogativo della disciplina  in materia di permessi previsti dall’art. 33 della legge 104/1992 e successive modifiche e integrazioni. <span id="more-941"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si illustrano preliminarmente le principali novità introdotte dalla citata legge:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Viene ristretta la platea dei soggetti legittimati a fruire dei  permessi per assistere persone in situazione di disabilità  grave.</li>
<li>Non è ammessa l’alternatività tra più beneficiari, in  quanto i permessi possono essere accordati soltanto ad un  unico lavoratore. La sola eccezione è prevista per i genitori  di figli con disabilità grave ai quali è riconosciuta la  possibilità di fruire dei permessi in argomento  alternativamente, sempre nel limite dei tre giorni per  persona disabile.</li>
<li>Non sono più richiesti i requisiti della convivenza, della  continuità ed esclusività  dell’assistenza.</li>
<li>Il lavoratore ha diritto a scegliere, ove possibile, la sede di  lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere.</li>
<li>Viene prevista la decadenza dal diritto alle agevolazioni in  caso di accertamento di insussistenza dei requisiti richiesti  dalla normativa in materia.</li>
<li>Viene istituita una banca dati presso il Dipartimento della  Funzione Pubblica  relativa ai benefici in argomento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>1)    SOGGETTI AVENTI DIRITTO </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong> </strong></span>Per la fruizione del diritto ai permessi di cui all’art. 33 della legge 104/1992 il  dipendente interessato deve presentare apposita domanda al Presidio risorse  umane della sede territoriale o al team risorse umane della sede regionale,  conformemente al modello organizzativo adottato al riguardo da ciascuna  Direzione Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">I dipendenti della Direzione Generale, interessati alla fruizione dei predetti  permessi, devono inoltrare la relativa istanza, per il tramite della segreteria  della Struttura di appartenenza, alla Direzione centrale Risorse Umane  – Area  normativa e contenzioso del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la formulazione della domanda sono stati predisposti appositi  modelli (All.  1 e All. 2 ) che gli interessati avranno cura di compilare integralmente e correttamente al fine di consentire all’Istituto la verifica della sussistenza dei  requisiti previsti dalla normativa vigente per la fruizione dei benefici in  argomento.</p>
<p style="text-align: justify;">I lavoratori legittimati a fruire di detti permessi sono :</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> Il dipendente in situazione di disabilità grave;</li>
<li>I dipendenti genitori che assistono figli di età inferiore ai tre  anni in situazione di disabilità grave;</li>
<li>Il dipendente per assistere ciascun familiare in situazione di  disabilità grave, ivi compresi i dipendenti genitori che  assistono figli di età superiore ai tre anni.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">In base al nuovo dettato normativo, ampiamente illustrato con la circolare  della Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del reddito n. 155/2010, hanno  ora diritto ai permessi retribuiti per assistere un soggetto in situazione di  disabilità grave, oltre il <strong>coniuge, i parenti e gli affini entro il 2° grado</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per maggiore chiarezza si rammenta che sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> parenti di primo grado: genitori, figli;</li>
<li>parenti di secondo grado: nonni, fratelli, sorelle, nipoti (figli di figli);</li>
<li>affini di primo grado : suocero/a, nuora, genero;</li>
<li>affini di secondo grado: cognati.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Solo in particolari condizioni le agevolazioni possono essere estese ai  parenti e affini di 3° grado delle persone da assistere. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">A tal fine  si precisa che sono:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>parenti di terzo grado: bisnonni, zii, nipoti (figli di fratelli e/o sorelle);</li>
<li>affini di terzo grado: zii acquisiti, nipoti acquisiti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Le eccezioni per le quali l’art. 24 della citata legge n. 183/2010 prevede  l’estensione del  diritto a fruire dei benefici in parola ai parenti e affini di terzo  grado, sono rappresentate dai casi in cui il coniuge  e/o i genitori della persona  in situazione di disabilità grave:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>abbiano compiuto i sessantacinque anni di età;</li>
<li>siano affetti da patologie invalidanti;</li>
<li>siano deceduti o mancanti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Con l’espressione “mancanti,” come precisato nella circolare della Direzione  Centrale  Prestazioni a sostegno del reddito n. 155/2010 e nella circolare del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 13/2010, deve intendersi non solo una  situazione di assenza naturale e giuridica (celibato o stato di figlio naturale non  riconosciuto) ma anche ogni altra condizione ad essa assimilabile (divorzio,  separazione legale, abbandono) debitamente certificata dall’autorità giudiziaria  o da altra pubblica autorità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto concerne le patologie invalidanti, non avendo la legge esplicitato  tale nozione si fa riferimento alle patologie indicate nell’art. 2, comma 1,  lettera d),  del Decreto Interministeriale n. 278 del 21 luglio 2000.</p>
<p style="text-align: justify;">Al riguardo si chiarisce che il parente o affine di terzo grado, se interessato a  fruire dei benefici in argomento dovrà allegare alla domanda, in busta chiusa,  la documentazione medica 2  attestante la sussistenza della patologia invalidante  da cui sono affetti il coniuge e/o il/i genitore/i del soggetto da assistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, con riferimento ai chiarimenti di carattere operativo forniti con il  messaggio n.1740 del 25.01.2011 e alla luce delle nuove disposizioni  normative, i competenti uffici dovranno riesaminare le domande presentate dai  parenti e affini di terzo grado dei soggetti in situazione di disabilità grave  nonché quelle presentate da più familiari per l’assistenza   allo stesso soggetto  con disabilità in situazione di gravità.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora in tale fase  i predetti uffici accertino l’insussistenza dei requisiti  richiesti dalla recente normativa, dovranno invitare gli interessati, nel più  breve tempo possibile, a rinnovare le domande corredate dalle dichiarazioni   del soggetto disabile, utilizzando i modelli  allegati alla presente circolare.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare, nell’ipotesi in cui i permessi siano stati accordati a più  dipendenti per lo stesso soggetto disabile, dovrà essere acquisita la  dichiarazione di quest’ultimo da cui risulti la scelta del dipendente beneficiario  dei permessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece, nell’ipotesi in cui i permessi siano stati accordati a parenti o ad affini di  terzo grado del soggetto in situazione di disabilità grave, si dovrà acquisire la  dichiarazione del dipendente dalla quale risulti la relazione di parentela con il  soggetto disabile  e che il coniuge e/o i genitori di quest’ultimo abbiano                                                             compiuto i sessantacinque anni di età, oppure siano affetti da patologie  invalidanti o siano deceduti o mancanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora le dichiarazioni richieste non vengano presentate entro il <strong> 31 marzo  2011 </strong>gli uffici dovranno inviare agli interessati la comunicazione attestante la  revoca, con effetto da tale data, del provvedimento di autorizzazione alla  fruizione dei permessi di cui alla legge 104/1992.</p>
<p style="text-align: justify;">Per i dipendenti della Direzione generale la predetta verifica verrà effettuata  dalla Direzione centrale risorse umane &#8211; Area normativa e contenzioso del  lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2)   MODALITA’ DI FRUIZIONE DEI PERMESSI </strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il dipendente in situazione di disabilità grave ha la possibilità di fruire <strong> alternativamente </strong>in ogni mese di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>2 ore di permesso al giorno per ciascun giorno lavorativo del mese;</li>
<li>3 giorni interi di permesso al mese;</li>
<li>18 ore  mensili da ripartire nelle giornate lavorative secondo le  esigenze personali, frazionabili e fruibili per un tempo pari o superiore  ad un’ora; le predette ore, se fruite per  l’intera giornata,  comporteranno  un abbattimento dell’orario teorico giornaliero (pari a  7 ore e 12 minuti).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il dipendente per l’assistenza a ciascun familiare in situazione di  disabilità grave ha la possibilità di fruire alternativamente di:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>3 giorni interi di permesso al mese;</li>
<li>18 ore mensili da ripartire nelle giornate lavorative secondo le  esigenze personali, frazionabili e fruibili per un tempo pari o superiore  ad un’ora; le predette ore, se fruite per l’intera giornata,  comporteranno un abbattimento dell’orario teorico giornaliero (pari a  7 ore e 12 minuti).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I genitori che assistono figli di età inferiore ai tre anni in situazione di  disabilità grave possono fruire  alternativamente:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>del prolungamento del congedo parentale retribuito fino al terzo  anno di vita del bambino, ad avvenuta fruizione del congedo di  maternità e del congedo parentale ordinario;</li>
<li>di due ore di permesso giornaliero;</li>
<li>di tre giorni interi di permesso al mese.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che, trattandosi di istituti finalizzati all’assistenza del minore,  inferiore a tre anni, in situazione di disabilità grave, la fruizione degli stessi  deve intendersi alternativa e non cumulativa nell’arco del mese.</p>
<p style="text-align: justify;">Conseguentemente, nel mese in cui uno o entrambi i genitori, anche  alternativamente, abbiano fruito di uno o più giorni di permesso ai sensi  dell’art. 33 comma 3 della legge 104/1992, gli stessi non potranno beneficiare  per il medesimo figlio delle ore di permesso giornaliero o del prolungamento  del congedo parentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ipotesi di assistenza di un minore di età inferiore ai tre anni, il nuovo  dettato normativo prevede, altresì, la possibilità di fruire dei permessi  lavorativi in argomento, in alternativa ai genitori, anche per i parenti e gli affini  aventi diritto, sempre nel limite previsto di tre giorni  mensili.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>2.1) DISPOSIZIONI COMUNI</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Il dipendente è tenuto a comunicare al Direttore della struttura di  appartenenza, all’inizio di ciascun mese, la modalità di fruizione dei permessi,  non essendo ammessa la fruizione mista degli stessi nell’arco del mese di  riferimento ed è tenuto altresì a comunicare, per quanto possibile,  la relativa  programmazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Si evidenzia che le nuove norme non precludono la possibilità per lo stesso  dipendente di assistere più persone in situazione di disabilità grave, con la  conseguenza che, ove ne ricorrano tutte le condizioni, il medesimo lavoratore  potrà fruire di permessi anche in maniera cumulativa per prestare assistenza a  più disabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Analogamente le nuove norme  non precludono ad un lavoratore in situazione  di disabilità grave di assistere altro soggetto che si trovi nella stessa condizione  e, pertanto, in presenza dei presupposti di legge, tale dipendente potrà fruire  dei permessi per se stesso e per il familiare disabile che assiste.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora il dipendente fruisca dei benefici in argomento per assistere un  familiare disabile lavoratore, è necessario che l’assistito non sia impegnato in  attività lavorativa nella  stessa giornata in cui è richiesto il permesso.</p>
<p style="text-align: justify;">I permessi in questione, qualunque sia la modalità di fruizione, sono utili ai fini  della maturazione delle  ferie e della tredicesima (v. messaggio n. 36370 del  10/11/2004) nonché della corresponsione del compenso incentivante e, se  fruiti in modalità oraria tale da non comportare un’assenza per l’intera  giornata,  danno diritto all’attribuzione del buono pasto (v. messaggio n.  000610 del 17/04/2003 e allegato Accordo sottoscritto in data 03/04/2003).</p>
<p style="text-align: justify;">Ai dipendenti in regime di tempo parziale i permessi in argomento, se fruiti  nella modalità oraria, spettano in misura corrispondente alla percentuale di  riduzione dell’orario di lavoro nel caso di part &#8211; time orizzontale, mentre nel  caso di part time verticale spettano per intero (18 ore mensili).</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda, invece, i permessi fruiti nella modalità giornaliera, gli  stessi spettano per intero (3 giorni) ai dipendenti con orario di lavoro a tempo  parziale di tipo  “orizzontale”,  mentre vengono ridotti proporzionalmente  all’orario osservato ai dipendenti con orario di lavoro a tempo parziale di tipo  “verticale”.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>3)  LA CERTIFICAZIONE  DI DISABILITA’ GRAVE  (VERBALE DI  ACCERTAMENTO)</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">La condizione prioritaria ed essenziale per accedere ai permessi retribuiti è che  il soggetto disabile sia in possesso della certificazione di disabilità (verbale di  accertamento) con <strong> connotazione di gravità (art. 3 comma 3 della legge  104/1992).</strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’<strong>istanza </strong>per il riconoscimento dello stato di disabilità grave va inoltrata  dall’interessato (soggetto disabile) al Direttore della sede INPS di  appartenenza, <strong> per via telematica</strong>, <span style="text-decoration: underline;">direttamente o tramite i patronati</span>, dopo il  rilascio, da parte del medico di base o altro medico certificatore  , dell’attestazione dell’invio della certificazione finalizzata alla domanda per il  riconoscimento della disabilità grave.</p>
<p style="text-align: justify;">La certificazione  o verbale con cui viene riconosciuto lo stato di disabilità grave  viene rilasciata da un’apposita Commissione medica operante presso ogni  azienda sanitaria locale costituita ai sensi dell’art. 4 comma 1 della legge  104/1992 ed integrata ai sensi dell’art. 20 comma 1, del D.L. n. 78/2009  convertito nella legge n. 102/2009; la  documentazione così formalizzata <strong>non  può essere sostituita da eventuali certificati/verbali di invalidità,  anche se attestano l’invalidità totale</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualora siano trascorsi <strong>15 giorni &#8211; in caso di patologie oncologiche </strong>– (v.  art. 6 comma 3 bis della legge n. 80/2006 ) o <strong>90 giorni &#8211; per tutte le altre  patologie </strong>– (v. art. 2 comma 2 del D.L. n. 324/1993 convertito in legge n.  423/1993) dalla data di inoltro della suddetta istanza, e  il <strong>dipendente non  sia ancora  in possesso della certificazione di disabilità grave</strong>, lo stesso <strong> può  presentare domanda </strong>all’ufficio competente  per la concessione dei  permessi in questione, allegando una  <strong>certificazione provvisoria rilasciata  dal medico </strong>in servizio presso una struttura pubblica o privata equiparata alla  pubblica (v. circolare della Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del  reddito n. 32/2006),  specialista nella patologia dalla quale è affetta la  persona disabile; detta certificazione <strong> ha validità fino alla conclusione del  procedimento di accertamento</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ipotesi in cui, in esito al procedimento di accertamento,  la Commissione  medica non riconosca la condizione di disabilità grave, le assenze  eventualmente effettate dal dipendente, in via provvisoria, a titolo di permessi  ex  L.n.104/92  saranno trasformate in  assenze ad altro titolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la concessione dei benefici in argomento ai dipendenti che assistono  persone con <strong> sindrome di Down o grandi invalidi di guerra</strong>, categorie  equiparate a soggetti in situazione di disabilità grave ai sensi e per gli effetti  dell’art. 3 della legge 104/1992, è prevista una procedura semplificata che  consiste nella presentazione, in luogo del verbale di accertamento sopra  richiamato, della  documentazione illustrata nei punti 1 e 2 della circolare della  Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del reddito n. 128/2003.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso in cui, da parte della competente Commissione medica, venga fissata  una rivedibilità del soggetto, indicando una data di scadenza della  certificazione o verbale, si fa presente che, decorso detto termine, decadono i  benefici relativi ai permessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si raccomanda, pertanto, agli interessati,  per continuare a beneficiare delle  agevolazioni già riconosciute, di provvedere tempestivamente all’attivazione  dell’iter procedurale finalizzato alla conferma della condizione di disabilità  grave.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’ipotesi in cui una nuova valutazione accerti che non sussiste più la  connotazione di gravità della disabilità, il dipendente è tenuto ad effettuare  immediata comunicazione alla segreteria della struttura di appartenenza.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="text-decoration: underline;">4)   ASSENZA DI RICOVERO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Altro requisito essenziale per la concessione dei permessi lavorativi di cui  all’art. 33 della legge 104/1992 è l’assenza di ricovero a tempo pieno della  persona con disabilità grave, per ciò intendendosi il ricovero  per le intere 24  ore presso  ”strutture ospedaliere o simili, pubbliche o private, che assicurano  assistenza sanitaria continuativa”. Al riguardo si fa presente che  i permessi in  argomento <strong> non sono concedibili </strong>al dipendente per far fronte a necessità  assistenziali “non sanitarie” ( aiuto nell’igiene, nell’alimentazione, nel supporto  personale) di cui i familiari di una persona ricoverata si fanno carico.</p>
<p style="text-align: justify;">Detti permessi <strong> possono essere invece concessi</strong>, come ribadito nella  circolare n. 13/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica,  anche in  presenza di ricovero nei <strong>seguenti tre casi</strong>:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>interruzione del ricovero per necessità del disabile di recarsi fuori  della struttura che lo ospita per effettuare visite o terapie;</li>
<li>ricovero a tempo pieno di un disabile in coma vigile e/o in situazione  terminale;</li>
<li>ricovero a tempo pieno di un minore in situazione di disabilità grave  per il quale risulti documentato dai sanitari della struttura il bisogno di  assistenza da parte di un genitore o di un familiare.  La ricorrenza delle situazioni eccezionali di cui sopra dovrà naturalmente  risultare da idonea documentazione medica che gli uffici sono tenuti a valutare.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">°</p>
<p style="text-align: justify;">°                         °</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di adottare una modulistica omogenea relativa ai permessi di cui all’art.  33 della legge 104/1992, sono stati predisposti per i dipendenti dell’Istituto gli  allegati modelli di domanda  (All.1 e All.2) nei quali gli interessati, accludendo  la certificazione medica sopra indicata, dovranno dichiarare, consapevoli delle  conseguenze civili e penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni false o  mendaci, una serie di condizioni personali e del familiare cui si intende prestare  assistenza, necessarie ai fini della concessione dei citati permessi. Le  dichiarazioni di cui agli allegati  n. 3, 4 e 5 dovranno essere rese soltanto nelle  ipotesi in cui, il soggetto disabile che necessita di assistenza, si trovi in una  delle particolari situazioni indicate nell’intestazione degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si  fa presente che è prevista l’istituzione presso il Dipartimento della Funzione  pubblica di una banca dati finalizzata al monitoraggio e al controllo sulla  legittima fruizione dei permessi accordati ai pubblici dipendenti in quanto  persone disabili o che assistono altra persona in situazione di disabilità grave.</p>
<p style="text-align: justify;">Si fa riserva di fornire ulteriori informazioni al riguardo non appena detto  Dipartimento avrà comunicato, con apposita circolare, l’attivazione della banca  dati e le modalità operative per trasmettere i dati richiesti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: right;">Il Direttore Generale</p>
<p style="text-align: right;">Nori</p>
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		<title>&#8220;PUNTO d&#8217;INCONTRO Salute e Sicurezza c/o FIT CISL TOSCANA&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 09:14:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>S.Francioni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute e Sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 1997 la CISL lancio&#8217; un progetto per la creazione di un sistema di strutture di servizio con lo scopo di offrire ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) un luogo fisico di incontro e una rete di animatori ed esperti a sostegno delle loro esigenze di informazione, consultazione e formazione in materia di&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.giovanifittoscana.it/wp-content/uploads/2011/01/salute-e-sicurezza.jpg"><img onload="NcodeImageResizer.createOn(this);" class="alignright size-medium wp-image-591" title="salute e sicurezza" src="http://www.giovanifittoscana.it/wp-content/uploads/2011/01/salute-e-sicurezza-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Nel 1997 la  CISL lancio&#8217; un progetto per la creazione di un sistema di strutture di servizio con lo scopo di offrire ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) <strong>un luogo fisico di incontro e una rete di animatori ed esperti </strong>a sostegno delle loro esigenze di <strong>informazione</strong>, <strong>consultazione </strong>e <strong>formazione </strong>in materia di <strong>salute e sicurezza</strong>.  Dal 1997 ad oggi sono stati creati gia&#8217; <strong>83  Punti d&#8217;Incontro Salute e Sicurezza CISL</strong>. Sparsi in quasi tutto il territorio nazionale, sono supportati da uno Sportello Nazionale, che ha la funzione di coordinamento e collegamento interattivo tra tutti i Punti incontro.<span id="more-587"></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o FIT CISL</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via Cittadella, 58r &#8211; 50144 Firenze</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 055/2356313  055/334017 (fax)</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Maria Saglimbeni cell. 328/4738063</p>
<p style="padding-left: 60px;">Collaboratore: Bruno Batelli  cell. 338/8835016</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:fittoscana.sicurezza@gmail.com">fittoscana.sicurezza@gmail.com</a></p>
<p style="padding-left: 60px;">orario: mercoledì ore 10-12  /  15-17</p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL PRATO</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via Pallacorda, 5 &#8211; Prato</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0547699105</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 057421076</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:pocisl@tin.it">pocisl@tin.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL AREZZO</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Viale Michelangelo, 116 &#8211; 52100 Arezzo</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0575354071</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 057524867</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Luca Sichei</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="filca_arezzo@cisl.it">filca_arezzo@cisl.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL SIENA</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">via Toselli, 14a &#8211; 53100 Siena</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0577289206</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 057743411</p>
<p style="padding-left: 60px;">aperto il mercoledi</p>
<p style="padding-left: 60px;">responsabile Gianni Gambelli</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:giannimonteisi@inwind.it">giannimonteisi@inwind.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL PISA</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via Corridoni, 36 &#8211; 56100 Pisa</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 050518188</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 05029467</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Valentino Pallante</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:ust.pisa@cisl.it">ust.pisa@cisl.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL LIVORNO</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Viale Goldoni, 73 &#8211; 57125 Livorno</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0586899732</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 0586882093</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Valentino Pallante</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:ust.livorno@cisl.it">ust.livorno@cisl.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL PISTOIA</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via Matteotti, 37 &#8211; 51100 Pistoia</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0573/97011</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 0573/33155</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Maria Grazia Nardini</p>
<p style="padding-left: 60px;">grazia.nardini@cisl.it</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:ust.pistoia@cisl.it">ust.pistoia@cisl.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL LUCCA</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via della Fratta, 36 &#8211; 55100 Lucca</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0583465111</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 0583465151</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Giovanni Panelli</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:ust.lucca@cisl.it">ust.lucca@cisl.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL MASSA CARRARA</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Piazza Mercurio, 25/a &#8211; 54100 Massa Carrara</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 058541772</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 058545460</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Paolo  Desolati</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:salutesicurezza.MassaCarrara@cisl.it">salutesicurezza.MassaCarrara@cisl.it</a></p>
<ul>
<li><strong>Punto d&#8217;incontro Salute e Sicurezza c/o UST CISL GROSSETO</strong></li>
</ul>
<p style="padding-left: 60px;">Via Della Pace 132 &#8211; 58100 Grosseto</p>
<p style="padding-left: 60px;">Tel. 0564/422301</p>
<p style="padding-left: 60px;">Fax 0564/418753</p>
<p style="padding-left: 60px;">Responsabile: Pietro Coradeschi</p>
<p style="padding-left: 60px;">Cell. 329 &#8211; 6111338</p>
<p style="padding-left: 60px;">Aperto:  ogni mercoledi dalle 18 alle 19</p>
<p style="padding-left: 60px;"><a href="mailto:salutesicurezza.grosseto@cisl.it">salutesicurezza.grosseto@cisl.it</a></p>
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